Questa perlomeno è la mia opinione personale, e capisco chi non la pensi come me, perchè in ogni caso non c'è assolutamente nulla da recriminare al doppiaggio Yamato, che è stato in grado di riconsegnarci in grande stile l'anime nella sua versione integrale riuscendo a farci rivivere ancora una volta questa avventura...
quoto...se non ci fosse stata la Yamato...
comunque sono della stessa idea di Mgz, lo quoto in tutto
La scienza è una cosa meravigliosa, rende possibile l'impossibile, però deve assumersi la responsabilità dei crimini commessi da coloro che hanno assaggiato il frutto del sapere
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tralasciando fin dall'inizio i curriculum dei due doppiatori (battezzato ha doppiato i power ranger cioè dai...non erano sicuramente famosi per la loro espressività)
in quanto professionisti doppiano quel che gli capita, non gliene farei una colpa. specialmente a Milano, dove, ad esempio, i doppiaggi per il grande schermo (con tutte le opere famose annesse) li vedono col binocolo e più che altro fanno cartoni animati e serie tv non sempre prestigiose.
comunque tra il "vecchio" e il "nuovo" Nemo preferisco il nuovo perché più simile all'originale come timbro vocale. ritengo che la base della scelta di una voce dovrebbe essere questa. anche se secondo me il nuovo Nemo poteva fare di più in certi passaggi.
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massimiliano lotti ha partecipato alla telenovela "centrovetrine", nel vero senso della parola, cioè questa volta "fisicamente" e non prestando solo la voce come fa di solito. nella telenovela aveva una parte di un vescovo, o di un cardinale (lol non ricordo bene, cmq era una alta carica della chiesa) e dopo le prime puntate sapete cos'è successo? la redazione della mediaset che si occupava di "centrovetrine" è stata letteralmente inondata di lettere da parte degli spettatori che chiedevano "come mai a quel brav'uomo è stata data una voce da cattivo".
ossignore! ma tanto per rimanere ulteriormente in ambito ecclesiastico, non lo sanno che "l'abito non fa il monaco"? XD
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CITAZIONE (Aronnax @ 15/4/2009, 10:44)
Adesso le conosco tutte e due. Al primo ascolto, devo confessare, mi sono meravigliato e stupito, è stata una sensazione un po' strana. Devo dirè però che ha un fascino tutto particolare. Calza (ovviamente) meglio sul cartone animato. Ora, dopo averla ascoltata e riascoltata, non posso negare che mi piaccia e che (quasi) la preferisca alla italiana.
C'è un però. La sigla italiana ha un vantaggio innegabile: è in italiano!
oh, credo che il succo sia tutto qui. cioè, credo che questo ragionamento si possa fare anche per l'interminabile dibattito doppiaggio-mediasetVsdoppiaggio-yamato, ovvero: giudichiamo un'opera (Nadia in questo caso, ma il discorso vale per tutto) per quanto è "facile" usufruirne (quindi mettiamo al primo posto la lingua utilizzata, i ricordi che ne abbiamo da quando eravamo piccoli, etc etc) oppure per il valore dell'opera in sè al di là dello "sforzo" che bisogna fare per comprenderla?
«Evangelion è la mia vita, e ho messo tutto ciò che conosco in questo lavoro. Questo è tutta la mia vita. La mia vita stessa». (cfr. Hideaki Anno in «Newtype») -----
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interessante quanto dici mgz è da tempo che penso al doppiaggio/traduzione degli anime, specialmente quando vengono ripubblicati anime vecchi con "necessarie correzioni". Non ho ancora le idee molto chiare, ma al momento stavo ricorrendo a strumenti già disponibili per la ricostruzione d'opere d'arte: la filologia ed il restauro architettonico. La prima punta rendere l'opera il più vicina possibile alla mente dell'autore (certo per film/anime è più difficile perché ci sono di mezzo più persone). La Yamato per nadia ha seguito questa via. Il restauro architettonico (semplificando) solo in rari casi riporta un'opera alla sua versione ideale-originaria. Più spesso si tiene conto di quello che è accaduto nel tempo, del contributo di altre persone al progetto, dei suoi adattamenti, della vita dell'opera e delle persone che l'hanno vissuta. L'edizione di conan della yamato ha potuto seguire questa via: doppiaggio originale, integrazioni puntuali delle scene tagliate. Idem quella della dynamic, che in più ha solo modificato la sigla, tenendo quella italiana (per l'affetto delle persone per essa) e corretto le immagini (sulla scorta di quella giapponese).
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CITAZIONE (Aronnax @ 15/4/2009, 14:18)
Il restauro architettonico (semplificando) [...] Più spesso si tiene conto di quello che è accaduto nel tempo, del contributo di altre persone al progetto, dei suoi adattamenti, della vita dell'opera e delle persone che l'hanno vissuta.
questo però secondo me è molto sbagliato. io in questo sono molto estremista, secondo me non bisognerebbe neanche ridoppiare l'audio originale ma lasciare i doppiatori scelti dal regista e sottotitolare il tutto. "sforzarsi" di leggere i sottotitoli può sembrare pesante ma risolve due grossi problemi, 1) non devi cercare qualche italiano che abbia più o meno lo stesso tono di voce 2) non devi per forza seguire il labbiale del video originale, quindi ti puoi permettere una traduzione più libera e fedele.
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io in questo sono molto estremista, secondo me non bisognerebbe neanche ridoppiare l'audio originale ma lasciare i doppiatori scelti dal regista e sottotitolare il tutto. "sforzarsi" di leggere i sottotitoli può sembrare pesante ma risolve due grossi problemi, 1) non devi cercare qualche italiano che abbia più o meno lo stesso tono di voce 2) non devi per forza seguire il labbiale del video originale, quindi ti puoi permettere una traduzione più libera e fedele.
il passaggio a supporti come il dvd ha anche permesso la visione delle opere in lingua originale con sottotitoli. in questo modo uno può scegliere di seguire il doppiaggio italiano o meno (anche se credo non sempre venga fatto un lavoro accurato sui sottotitoli di cui al punto 2). quindi si accontenta un pò tutti. per una questione di "purismo" la scelta dei sottotitoli è la migliore. però come dico sempre gli anime nascono per essere doppiati (non per essere "letti", distraendo lo spettatore dalle immagini), e quindi anche la fruizione con sottotitoli e lingua originale da un altro punto di vista è pur sempre una forzatura. l'unica non forzatura sarebbe quindi inevitabilmente la sola versione originale, per chi la comprende. ma che ci possiamo fare, bisogna sempre scendere a qualche compromesso.
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leggere i sottotitoli distrae giusto quel secondo, secondo e mezzo che si passa a guardarli...il che secondo me non va a inficiare l'esperienza dello spettatore. cioè, torniamo sempre al solito discorso: si ha voglia di sforzarsi quel secondo in più per avere un approccio più fedele all'anime o preferiamo fregarcene per avere una comodità in più, ovvero "ascoltare" e basta? a ognuno la sua risposta
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se vogliamo fare dei sottotitoli molto fedeli all'originale, le frasi si vanno talvolta anche ad allungare (come dicevamo; talvolta anche il contrario comunque), impegnandosi un pò nella lettura. si va a perdere il colpo d'occhio, la visione d'insieme, che è poi l'effetto che il regista va a creare. si perdono quei momenti in cui mentre l'orecchio ascolta, gli occhi possono vagare tranquillamente sullo schermo alla caccia di dettagli.
comunque a me vanno bene anche i sottotitoli, li seguo comunque tranquillamente, non ho problemi.
certo, non sono il modo per diffondere la conoscenza di un'opera: lo spettatore medio non ha alcuna voglia di stare a leggerli.
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L'edizione di conan della yamato ha potuto seguire questa via: doppiaggio originale, integrazioni puntuali delle scene tagliate. Idem quella della dynamic, che in più ha solo modificato la sigla, tenendo quella italiana (per l'affetto delle persone per essa) e corretto le immagini (sulla scorta di quella giapponese).
non ho ben presente la vita editoriale di Conan il ragazzo del futuro, comunque Dynit quando l'ha pubblicato in dvd l'ha ridoppiato.
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ma credimi Colo, io capisco perfettamente quello che dici e dal tuo punto di vista è tutto giusto quello che sostieni. è solo che pur comprendendo non riesco a condividerlo parli di "impegnarsi" nella lettura, ed è proprio quello che dicevo io a proposito di uno sforzo maggiore per guadagnare di più, poi parli di "visione d'insieme" che il regista vuole, ma calcola anche che alla mostra del cinema di venezia, per esempio, tutti (o quasi tutti) i film vengono proiettati in lingua originali e sottotitolati (spesso con regista e attori/attrici in sala, quindi sono lì mentre avviene questo "modo di fare"), quindi non è niente di impossibile. oltretutto, si può sempre riguardare un determinato punto se si è persa qualche parola, non c'è niente di male e ricordiamoci che un certo Truffaut diceva che un film bisogna vederlo come minimo 8 volte per dire di averlo capito io personalmente non sarei così estremista, ma rivedere un'opera almeno una seconda volta mi è sempre molto utile, in lingua subbato o no lo farei/faccio lo stesso.
e infine sì, lo spettatore medio non avrebbe mai voglia di vedersi un anime sottotitolato perchè in italiano non è mai stato doppiato, ma sono più che sicuro che sarebbe lo stesso spettatore che pur vedendolo doppiato, non riuscirebbe lo stesso a capire la magnificenza di quell'opera. e con quest'ultima frase molto snob la finisco qui
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ma calcola anche che alla mostra del cinema di venezia, per esempio, tutti (o quasi tutti) i film vengono proiettati in lingua originali e sottotitolati (spesso con regista e attori/attrici in sala, quindi sono lì mentre avviene questo "modo di fare"), quindi non è niente di impossibile.
lo so, si parla appunto di una mostra del cinema, un raduno di cinefili, quindi di un pubblico aperto a soluzioni del genere. oltretutto questi lavori sono spesso in anteprima o quasi-anteprima, no?
p.s. oltretutto per giudicare a pieno l'interpretazione degli attori, va ascoltato per forza in lingua originale. a Venezia guardano anche a quello, poi nei cinema la gente può anche ignorare tutto ciò (però non può dire di conoscere veramente e quindi di apprezzare o meno veramente l'attore).
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oltretutto, si può sempre riguardare un determinato punto se si è persa qualche parola, non c'è niente di male
solo per l'home video però. al cinema di cui sopra se capita non ci puoi far nulla.
vabbè, insomma, le opinioni a riguardo opinioni sono state espresse. tornando al tema del topic, cerco di sintetizzare: sicuramente si può discutere a lungo sui due doppiaggi in questione, a livello interpretativo. poi ovviamente il primo si porta dietro varie magagne correlate come censure e storpiature, che non sono accettabili (almeno in dvd). quindi in ogni caso il ridoppiaggio con annessa ritraduzione era d'obbligo. in questo senso non c'è molto da dire in realtà XD
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ragazzi il vero gargoil è quello doppiato da mediaset la voce c'entra molto di più rispetto a quello della yamamoto o mi sbaglio? e poi nadia... la voce innocente di mediaset è favolosa.... e sanson????
per prima cosa ti consiglio di presentarti nell'apposita sezione del forum
e poi di leggerti tutto questo topic così potrai capire i nostri punti di vista sul discorso del doppiaggio
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CITAZIONE (giuseppesinagra @ 29/10/2009, 21:55)
e poi nadia... la voce innocente di mediaset è favolosa
ecco, "innocente" è una parola che non userei per Nadia. ma in realtà credo che non la userei per nessun personaggio di Anno...nemmeno Rei o Shinji erano "innocenti". si potrebbre aprire un topic a parte a tal proposito...che dici Exelion555 ?
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